Dopamina e social, cause della dipendenza da internet

La dipendenza da Internet dovrebbe essere prevenuta fin dalla prima infanzia, attraverso i canali medici, sociali ed educativi, la psicoeducazione con le famiglie ei bambini, la consulenza sul corretto uso delle nuove tecnologie e l’avvertimento sui possibili rischi di un uso improprio.

Cause della dipendenza da Internet

Non esiste un’unica causa che possa spiegare la dipendenza dalle nuove tecnologie; questo disturbo è associato a una combinazione di fattori:

Fattori neuro-anatomici. Studi di ricerca suggeriscono che le persone con una dipendenza da Internet hanno alterazioni nel cervello simili a quelle persone con una dipendenza da droghe e con la vecchia abitudine al gioco compulsivo. In particolare, è stato osservato che ci sono cambiamenti nell’area del cervello associata all’attenzione, alla pianificazione e alla definizione delle priorità (area prefrontale). Questi cambiamenti spiegano perché le persone con dipendenze antepongono l’uso di Internet o il consumo di droghe alle cose quotidiane di base, come mangiare o dormire.

Fattori biologici. Studi di ricerca suggeriscono che le persone con problemi di dipendenza hanno uno squilibrio nelle sostanze chimiche che il cervello usa per comunicare (neurotrasmettitori). In particolare, è stato osservato che i livelli dei trasmettitori di dopamina e serotonina sono inferiori a quelli della popolazione generale. Questa carenza potrebbe spiegare perché le persone con problemi di dipendenza consumano droghe poiché alcune di esse aumentano i livelli di dopamina e serotonina nel cervello.

Fattori individuali. Le persone timide e con problemi relazionali corrono più rischi di avere una dipendenza dalle nuove tecnologie, poiché l’uso di Internet e dei social network consente di comunicare senza dover interagire faccia a faccia.

Fattori associati a Internet. Il tipo di ricompensa che Internet offre, immediata e imprevedibile, rende più facile essere dipendenti da questa attività rispetto ad altre che possono offrire ricompense fisse ea lungo termine. Ad esempio, collegandosi al proprio profilo Facebook, un individuo può scoprire che uno dei suoi amici è stato in vacanza o che la persona che gli piace ha appena concluso la relazione che aveva. Ogni inizio di sessione offre informazioni imprevedibili e potenzialmente positive che fanno sì che la persona non veda l’ora di tornare a consultarle.

Trattamento della dipendenza da Internet

Attualmente è previsto un trattamento psicologico per controllare la dipendenza da Internet. Questo trattamento ha come obiettivo quello di identificare i fattori che innescano il comportamento di dipendenza e agire su di essi attraverso il miglioramento delle capacità dell’individuo (controllo degli impulsi, gestione delle emozioni, strategie di gestione dello stress…).

Gli esiti della terapia sono più positivi se:

La persona con problemi di dipendenza da Internet è motivata e impegnata nel trattamento

Le persone che li circondano (parenti, partner, amici…) partecipano alla terapia.

C’è collaborazione tra i diversi professionisti coinvolti nel caso.

Lavorano sul piano di follow-up e prevenzione delle ricadute.

In alcuni casi, potrebbe essere necessario utilizzare farmaci per controllare i sintomi fisici o emotivi associati, come ansia o insonnia.

Mito e realtà

Mito. La dipendenza da Internet è un problema solo di un giovane.

Realtà. Sebbene la dipendenza da Internet sia più comune negli adolescenti, questo problema può interessare tutti.

Mito. Tutti gli adolescenti sono agganciati su Internet.

Realtà. Sebbene la maggior parte degli adolescenti utilizzi Internet quotidianamente, solo alcuni di loro hanno problemi con essa.

Mito. Internet crea meno dipendenza delle droghe.

Realtà. Studi di ricerca suggeriscono che l’uso di Internet ha effetti sul cervello simili al consumo di droghe.

Mito. Per determinare se qualcuno ha una dipendenza da Internet, la cosa più importante è sapere per quanto tempo è connesso.

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Realtà. La dipendenza da Internet non è definita dalla quantità di ore che una persona trascorre su di essa, ma dall’effetto che questo uso sta avendo sulla loro vita.

Prevenzione della dipendenza da Internet: concordare le ore di utilizzo del computer (non più di 1,5 – 2 ore al giorno, ad eccezione dei fine settimana). Promuovere attività sociali. Incoraggia interessi come lo sport, la lettura o il cinema. Incoraggiare la comunicazione e il dialogo in famiglia.

Pubblicato da Paolo Tescione

Paolo Tescione, Inizia in tarda età la passione di blogger e subito riesce a fondare alcuni blog in vari settori con oltre 40milioni di visite. Ha pubblicato oltre 10mila articoli sul web e libri che sono in vendita su Amazon. Consegue il Master alla Business School sole24ore. Specialista blogger, Seo, copywriter, digital marketing, content marketing. Manager ecommerce qualificato. Info paolotescione5@gmail.com