Caffè d’orzo: i benefici che durano da duemila anni

Il caffè d’orzo è stato utilizzato fin dall’antica Grecia per stimolare l’esercizio del pensiero. Ma nel tempo si è scoperto che i motivi per berlo sono tanti: vediamo insieme le sue proprietà benefiche.

Non chiamatelo semplicemente “un surrogato del caffè”: oltre ad avere un glorioso passato, possiede tutti i valori nutrizionali dell’orzo tostato, presentandosi, per questo motivo, come una bevanda molto interessante e con molti benefici per il nostro organismo.

1. Più concentrato e produttivo
L’orzo è ricco di amido, uno zucchero semplice che il nostro assimila facilmente, dandoci subito una carica di energia in più!

2. Tieni a bada lo zucchero!
Il caffè d’orzo contiene una sostanza in grado di rallentare l’assorbimento dei carboidrati, riuscendo ad abbassare il tasso glicemico. Se soffri di iperglicemia, sappi che questa bevanda terrà a bada i livelli di zucchero nel sangue!

3. Ti aiuta a ritrovare la regolarità intestinale
Il caffè d’orzo, grazie alla presenza delle mucillagini, ti aiuterà a ritrovare la regolarità intestinale.

 

4. Ipervitamina: fai il pieno di energia!
Vitamina A, B, E, PP e vari minerali: grazie alla presenza di molte vitamine, il caffè d’orzo è in grado di darti lo sprint durante una lunga giornata di lavoro.

5. Addio colesterolo!
Soffri di colesterolo alto? Non solo è adatto a tutte le diete, ma soprattutto può aiutare a ridurre i livelli di colesterolo nel sangue.

6. Piacevole come una tazzina di caffè… ma senza i limiti della caffeina!
Il caffè d’orzo, non avendo caffeina, è esente da tante controindicazioni tipiche del caffè, in primis sulla quantità che si può assumere e poi…lo possono bere tutti, dai bambini agli anziani!

Per sfruttarne al meglio tutte le proprietà, consigliamo di berne dalle 3 alle 5 tazze al giorno, l’equivalente di 2-3 tazze grandi.

Caffè d’orzo: una sana abitudine che dura da 2000 anni

In Grecia nel 400 aC, la bevanda d’orzo visse un momento di grande fama grazie ad Ippocrate, padre della medicina moderna: alimentò, insieme ai suoi allievi, una sorta di decotto d’orzo che lo aiutava a sentirsi più energico e concentrato durante il suo lungo studio giorni. Un’intuizione decisamente acuta, che 2000 anni dopo la medicina confermerà.

La storia del caffè d’orzo tocca anche il glorioso impero romano: i gladiatori si nutrivano costantemente di orzo e di bevande da esso derivate da quando scoprirono che accelerava il recupero muscolare dopo estenuanti battaglie.

Pubblicato da Paolo Tescione

Paolo Tescione, Inizia in tarda età la passione di blogger e subito riesce a fondare alcuni blog in vari settori con oltre 40milioni di visite. Ha pubblicato oltre 10mila articoli sul web e libri che sono in vendita su Amazon. Consegue il Master alla Business School sole24ore. Specialista blogger, Seo, copywriter, digital marketing, content marketing. Manager ecommerce qualificato. Info paolotescione5@gmail.com

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